Corvallis quota il suo terzo minibond

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Corvallis, primaria azienda padovana di servizi IT sul mercato italiano con un’offerta ad alto valore aggiunto rivolta al mondo bancario, assicurativo, ai comparti industriali e di servizi, alle pubbliche amministrazioni, ha emesso oggi un prestito obbligazionario dell’importo di 15 milioni di euro, prevedendo un’opzione di riapertura di 5 milioni a seguito delle molte manifestazioni di interesse pervenute dal mercato. Il Minibond, emesso in quotazione sul segmento ExtraMOT PRO di Borsa Italiana con tasso cedolare del 4,75%, scadrà il 31 dicembre 2024. Tra i principali investitori figurano Cassa Depositi e Prestiti, Iccrea BancaImpresa e Veneto Sviluppo, oltre ad altri investitori professionali tra cui fondi di private debt, banche e fondazioni. Banca Finint è intervenuta in qualità di arranger e collocatore del Minibond mentre lo studio legale Orrick ha agito in qualità di deal legal counsel. Enrico Del Sole, AD Corvallis Holding, dichiara: “Si tratta del terzo minibond collocato da Corvallis, con quest’operazione intendiamo finanziare nuovi investimenti dedicati al sostegno della ricerca e sviluppo oltre a rifinanziare il primo prestito obbligazionario in scadenza. Gli ambiti individuati rispondono agli attuali trend digitali, quali la misurazione delle performance a servizio delle PMI, la blockchain, la robotizzazione dei processi nel settore documentale, nuove piattaforme per il welfare socio-sanitario, così come progetti d’avanguardia basati su specializzazioni quali advanced analytics e digital twin. Di fatto il potenziamento dei nostri centri di ricerca ci permetterà di rafforzare la nostra offerta secondo i nuovi paradigmi della digital transformation. La partecipazione di attori istituzionali di grande rilievo come CDP e, in generale, la risposta estremamente positiva degli investitori confermano la centralità di Corvallis nel settore dell’information technology italiano e ci hanno convinto ad alzare il tetto del prestito da 15 a 20 milioni”. “L’emissione di un prestito obbligazionario – afferma Simone Brugnera, Responsabile Area Minibond di Banca Finint – è sempre una tappa nell’ambito di un percorso più ampio di crescita e visibilità dell’azienda sul mercato dei capitali. Corvallis ne è una bella testimonianza: alla sua terza emissione ha attirato l’attenzione di investitori di elevato standing; da considerare inoltre che in ogni emissione l’azienda è riuscita a ridurre progressivamente il costo delle singole operazioni e al tempo stesso a raccogliere maggiori capitali avvalorando così l’importanza di entrare nel mercato dei capitali e maturare una propria credit story”.

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