Con la scuola di macelleria il 90% trova subito il lavoro

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Prende avvio nei prossimi giorni la nona edizione del corso a qualifica per “addetto di macelleria” organizzato dalla Scuola veneta macellai (Svem), prima scuola di macelleria della nostra regione che vede la collaborazione tra Enaip Veneto (ente di formazione professionale) ed Erit (associazione sindacale di categoria per i commercianti di prodotti zootecnici) e gode del patrocinio della Regione del Veneto e di Federcarni. La scuola, che ha da poco riunito le sue sedi a Padova presso il centro Enaip Veneto in via Ansuino da Forlì (zona Arcella), è stata inaugurata a Teolo nel 2013 dal presidente Zaia. Unica in Italia, consente di ottenere una qualifica di “addetto di macelleria”, riconosciuta dalla Regione del Veneto, valida non solo su tutto il territorio nazionale ma anche nei Paesi della Comunità europea.
Fiore all’occhiello della nostra regione, la “SVEM” complessivamente in questi anni ha contato più di un centinaio di allievi, che per oltre il 90% ha trovato occupazione a pochi mesi dalla qualifica: un importante risultato che è anche frutto del dialogo con il territorio e le sinergie costruite negli anni con ben 75 realtà tra macellerie, grande distribuzione e federazioni di settore. Una professione, quella del macellaio, che i giovani negli ultimi anni stanno rivalutando, in un settore decisamente in crescita anche in questi più recenti mesi toccati dalla crisi dell’emergenza Covid.
«Il comparto della macelleria – afferma Maurizio Arosio, presidente di Federcarni – offre un esempio lampante di come, oggi più che mai, sia fondamentale il ruolo dei negozi di vicinato e delle botteghe per garantire continuità nella vendita di beni di prima necessità alle persone. Realtà di prossimità che nelle piccole comunità diventano presidio di legalità e punto di riferimento all’interno dei quartieri». «Il tasso di occupazione in questo settore – continua Arosio – non vede crisi: sono sempre centinaia le offerte di lavoro per la figura del macellaio e dell’addetto al banco di gastronomia provenienti dalle circa 24milla attività presenti in Italia». Nella nostra regione, secondo gli ultimi i dati, ci sono circa 1.600 esercizi commerciali per la vendita al dettaglio di carni, che occupano più di 3.000 persone (a Padova le macellerie sono circa 300 con 600 addetti).