Case di riposo chiesti 6 milioni

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“È di queste ore la notizia che le Case di Riposo del Polesine chiedono circa 6 milioni di euro alla Regione Veneto per ristorare le maggiori spese sostenute per l’attuale emergenza epidemica e per fronteggiare le minori entrate dovute ai mancati ingressi di nuovi ospiti da almeno tre mesi.”
“Fatte le dovute proporzioni sul piano regionale e proiettato il numero di posti letto del Polesine sul totale veneto, si può stimare un fabbisogno di circa 80 milioni per tutte le strutture per non autosufficenti, così da impedire vistose perdite nei bilanci 2020 ed evitare ulteriori aggravamenti dello stato patrimoniale complessivo. Sarebbe un intervento straordinario di assoluto buon senso, tra l’altro motivato da una situazione eccezionale ed imprevista.”
Così la Consigliera Regionale Patrizia Bartelle (IIC) che aggiunge: Ma Zaia e la sua Giunta non faranno mai una delibera per assumere una misura di questo tipo, per due ottime ragioni, dal loro punto di vista. Certo, si potrebbe invocare il ruolo dei Sindaci che hanno strutture sul proprio territorio comunale, ma molti sono della stessa area politica di Zaia e soci, ed in questi casi si sa, è bene non disturbare”.