Bartelle: “Autonomia veneta che interessa soltanto a Zaia”

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“Forse il Presidente sente che la situazione gli sta sfuggendo di mano e che il tema interessa molto più a lui che ai cittadini veneti del resto, di una futura autonomia alla lombarda dovremmo certo preoccuparci, in caso di nuove epidemie ma anche in tempi normali”. Così il consigliere regionaledi Italia in comune, Patrizia Bartelle dopo un’intervista del presidente Zaia.
“Questa volta il Presidente Veneto, dopo aver sfondato come epidemiologo, al punto da oscurare tutti i Crisanti di turno (memorabile la sua battuta sul virus artificiale se perde forza!), si è avventurato sul terreno della Storia avanzando un sillogismo azzardato e affermando che senza autonomia si torna al Medioevo.
Non solo, ma questa divisione in tante realtà locali apre il processo che porta allo svuotamento delle libere istituzioni comunali e porta alle Signorie, cioè alla presa del potere di dispotici signori locali, alcuni colti e illuminati come Lorenzo il Magnifico, altri più conosciuti per pratiche meno nobili.”
“Ora, sempre ragionando in termini di autonomia lombarda, io non sarei per nulla felice di avere come Signore della Sanità un Gallera o altri.
A meno che non sia proprio la Signoria veneta il vero obiettivo di Zaia, come si potrebbe sospettare dai due paesi che il Presidente cita ad esempio di felice federalismo, Usa e Germania. Sugli Usa di Trump, sospendiamo ogni giudizio, basta la parola. Sui Lander della Merkel, chiedete ai cittadini greci cosa ne pensano della democrazia tedesca… In attesa di rivedere a Settembre Luca Zaia sulla politica mondiale, per adesso il ‘Governatore’ si è meritato una bocciatura in Storia.”