BANCHE VENETE, BECCHI E SODOMIZZATI

Non c’è e non ci sarà pace per i truffati delle banche venete. Comitati, libri, proteste. Ho l’impressione non serviranno a nulla e i sodomizzati dai vari Consoli Trinca, Zonin e Sorato, tanto per citare alcuni nomi, meglio che si mettano il cuore in pace. L’altro giorno sono stati azzerati gli emendamenti presentati. Sul fondo indennizzo risparmiatori è iniziata la discussione alla Camera con forti divergenze su tutto tra Lega e 5 Stelle per la trasformazione in legge del decreto Crescita, che contiene anche la versione definitiva dei 1,5 miliardi che dovrebbero andare ai risparmiatori azzerati dalle banche in liquidazione, tra cui BPVI e Veneto Banca. Quindi nessuna modifica e nessuna novità, che dovevano esserci attraverso una somma di emendamenti presentati in commissione. Anzi, ci saranno ulteriori ritardi, senza corsie rapide e preferenziali. Si dovrà attendere la definizione di tutte le domande ammesse per estrarre quelle a cui dare la priorità sotto i 50 mila euro. Per i truffati è l’ennesima amara delusione. Se tutto va bene, qualcuno vedrà qualche migliaio di euro, forse a metà dell’anno prossimo. Se tutto va bene. Intanto gli anni passano, la gente si rassegna e qualche altro si gode i soldi rubati ai cittadini.