Bacino di laminazione di Ciano. “Basta con false affermazioni”

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“Il comitato, lo dico col massimo rispetto, dimostra di non saper neppure come funziona un bacino di laminazione. E mi dispiace che, nonostante un approccio così superficiale, lancino accuse così assurde al sottoscritto. I bacini di laminazione non servono per evitare gli allagamenti delle golene, ma per evitare che i fiumi esondino”. Così Gianpaolo Bottacin, assessore regionale all’ambiente e protezione civile, replica ai nuovi attacchi subiti da Comitato per la tutela delle Grave di Ciano a Crocetta del Montello (Treviso) in merito alla presa di posizione della Regione sulla assoluta necessità di procedere alla realizzazione di bacini di laminazione per la messa in sicurezza dei territori lungo il Piave. “Se invece i componenti del Comitato conoscono la differenza tra esondazione ed allagamento di golena – continua Bottacin – non possono dichiarare che non sono a rischio oltre 100.000 persone. Non c’entrano nulla le persone residenti in golena, né tanto meno le coltivazioni sempre dentro la golena. Sono solo affermazioni false e beceri tentativi di far credere che dietro alla realizzazione del bacino di laminazione di Ciano ci siano interessi diversi dall’incolumità pubblica”. “Si tratta di insinuazioni gravissime – conclude l’assessore regionale all’ambiente – l’unico interesse è verso la vita delle persone che per me vengono prima di qualsiasi altro aspetto. Evidentemente non per loro. Ma poiché esistono delle responsabilità, ricordo a tutti che chi ostacola un intervento che i tecnici hanno definito come il più efficace, se ne assume la responsabilità in tutte le sedi”.

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