Appello degli istituti per gli anziani

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Un finanziamento di 500 euro per posto letto accreditato, che consenta di far fronte all’emergenza sanitaria in corso e vissuta dalle Residenze sanitarie assistenziali del nostro Paese. Questo l’appello lanciato da URIPA – Unione Regionale Istituzioni e Iniziative Pubbliche e Private di Assistenza, alla sala convegni dell’Oic di via Toblino a Padova, durante l’assemblea annuale per il rinnovo del Consiglio di amministrazione. «Il Governo del Paese ha distribuito soldi a pioggia in tutt’Italia a favore di molte categorie compresi i giocatori di calcio dilettanti – afferma il presidente uscente URIPA Veneto, Roberto Volpe -, eppure il governo centrale si è dimenticato degli istituti per anziani. Abbiamo calcolato una spesa di circa un euro e mezzo in più al giorno, per singolo posto letto, per adottare tutte le precauzioni anti-Covid. Se non ci sarà un intervento pubblico unico a livello nazionale, visto che la Regione Veneto con i recenti provvedimenti ha iniziato un percorso di sostegno ai nostri Enti, saremo costretti a riversare i costi sulle famiglie per evitare il collasso del sistema. Gli anziani sono un valore e non un peso della nostra società». Prosegue Volpe «la prossima settimana scriveremo a premier Conte e a tutti i parlamentari e senatori della Repubblica e vedremo se questo è ancora un Paese che riconosce il valore delle persone anziane». Ha partecipato all’evento anche l’assessore regionale alla sanità e al sociale, Manuela Lanzarin. «In Veneto i centri per anziani in questi mesi hanno dimostrato una tenuta importante – ha detto Lanzarin – riuscendo a fronteggiare l’emergenza meglio di altre parti d’Italia. Ora c’è bisogno di dare una risposta dal punto di vista della sostenibilità economico-finanziaria, sia nei confronti delle strutture che delle famiglie».
Secondo i dati URIPA presentati durante l’incontro, sugli oltre 330 centri servizi anziani presenti in Veneto, il Covid ha colpito 60 strutture (pari al 15,5% del totale) mentre le altre 270 strutture sono risultate Covid-free (84,85%).
Su circa 32 mila posti letto in Veneto, dal primo gennaio al primo maggio 2020, si contano 602 vittime legate al Covid. «Quando si parla di persone che hanno perso la vita, nessuno di noi può dire di avere vinto una battaglia – commenta Volpe -, perché ogni morte per noi è sempre una sconfitta. Però è al pari vero che i numeri servono a far capire l’entità della sconfitta contro un avversario ancora oggi invincibile. Il tasso di mortalità in Veneto nei centri servizi per anziani risulta drammatico, ma contenuto se rapportato ad altre realtà a livello nazionale ed europeo. Basti pensare che i 600 decessi stimati in tutte le 340 Rsa del Veneto si contano unicamente in due Rsa della città di Milano». Lo sguardo di URIPA ora è rivolto all’orizzonte, perché si deve fare tesoro di quanto vissuto a causa del Covid. Volpe quindi alza i toni su un tema considerato prioritario che rischia di mettere in ginocchio le strutture ovvero la crisi del personale infermieristico.
Negli ultimi anni c’è stato un aumento dei fondi regionali destinati alle persone anziane non autosufficienti che da 481 miliardi di euro del 2018 sono passati ai 515 miliardi del 2020.