Allevatori veneti, un’iniziativa per la produzione di montagna

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“Dai prati ai formaggi” è la denominazione data al progetto Fitoche, realizzato nell’ambito della misura del Programma di sviluppo rurale del Veneto 2016-2020. Un’iniziativa importante promossa dall’Associazione regionale allevatori del Veneto, di concerto con il Gruppo di ricerca del DAFNAE e TESAF, coordinato dal professor Martino Cassandro, con capofila il Caseificio Pennar di Asiago e partner la Latteria di Livinallongo, il Centro caseario ed agrituristico dell’Altipiano Tambre-Spert-Cansiglio, Agricansiglio e La cooperativa agricola Ca’ Verde, presentato a Tambre (Bl). “L’intero partenariato del progetto Fitoche è composto da cinque caseifici cooperativi con 78 aziende nella montagna del Veneto che producono 115 prodotti caseari freschi, stagionati, di latte vaccino e caprino. Tra questi – spiega il professor Martino Cassandro, coordinatore del Gruppo di ricerca del DAFNAE e TESAF – sedici prodotti d’eccellenza, in quanto realizzati da latte crudo e nove Dop (Asiago Fresco, Pressato, Mezzano, due Grun Alpe, Vecchio e Stravecchio; Vezzena stravecchio e Montasio, con ben 20 punti vendita diretti o convenzionati che creano il contatto con consumatori e turisti dell’arco alpino Veneto”. A portare la propria esperienza, Mirko Breda, presidente del Centro caseario e agrituristico dell’Altipiano Tambre-Spert-Cansiglio e Giancarlo Rigoni, presidente Caseificio Pennar di Asiago e capofila del progetto Fitoche. “I primi risultati sulle analisi floristiche hanno permesso di individuare, ad una quota media di 1000- 1500 metri slm una media di 26-30 specie, con la presenza di specie floristiche. Le analisi in corso – conclude Cassandro – sono mirate a valutare la trasferibilità aromatica e nutritiva di questa biodiversità floristica a livello di latte e formaggi prodotti nei cinque caseifici cooperativi coinvolti”.Un logo del progetto Fitoche è in fase di definizione, per identificare e valorizzare i prodotti montani veneti ottenuti in questi caseifici. Il progetto prosegue e prossimi aggiornamenti verranno presentati nel corso del 2020. Entusiasta il vicepresidente di ARAV, Luciano Pozzerle, che conclude: “questa iniziativa, in cui crediamo fermamente, racchiude in sé dei valori importanti, tra i quali la biodiversità, la sostenibilità e, naturalmente, l’innovazione”.

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