EFFETTO BRENNERO IN CADORE RIAPRE CASERMA

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Mentre Vienna va avanti, speditamente, con la linea dura contro i richiedenti asilo profughi e al Brennero alza un muro per impedirne l’ingresso in Austria, in Comelico è sempre più probabile che la casermetta al valico di Dignas torni ad ospitare i militari italiani. La decisione affidata a un vertice interforze è imminente. I segnali austriaci sono chiari e gli eventi si stanno susseguendo ad un ritmo frenetico. A seguito della decisione del governo di Vienna di sospendere le misure del trattato di Schengen, riguardante la libera circolazione dei cittadini lungo dodici valichi collocati lungo il confine meridionale (tra cui, appunto, il Brennero, Sillian e Tarvisio), quello pedonale e ciclabile di Dignas diventa quindi il passaggio obbligato, più semplice e libero dai controlli voluti dal governo del cancelliere Werner Faymann per i migranti diretti verso la Germania. Il valico comeliano che, per lo Stato italiano risulta essere sempre attivo, non rientra infatti nell’elenco dei punti che Vienna vuole blindare. Ma c’è anche un altro problema: l’Agenzia delle dogane sta controllando le vetture che entrano in Italia. Chi porta con sè taniche con benzina acquistata in Austria, dove costa meno, rischia infatti la confisca del veicolo e una multa di almeno 7.700 euro. La legge prevede infatti che il carburante possa essere contenuto soltanto nel serbatoio regolamentare in dotazione all’autoveicolo.