Venezia, Treviso e il Catullo per servire insieme il territorio

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I dati di traffico del Polo Aeroportuale del Nord Est relativi al 2019, con 18.454.413 passeggeri (+2,8% rispetto al 2018), confermano l’efficacia del Sistema la cui gestione coordinata ha permesso ancora una volta di sviluppare le potenzialità dei singoli aeroporti e di servire in modo sinergico il territorio. L’aeroporto Marco Polo di Venezia, terzo gateway intercontinentale nazionale, ha chiuso il 2019 con 11.561.594 passeggeri, in incremento del +3,4% rispetto all’anno precedente, con una componente di traffico internazionale pari all’87%. SAVE, con Enrico Marchi ha continuato a lavorare sull’attivazione di un collegamento con la Cina, in considerazione del fatto che Venezia rappresenta il primo mercato italiano non ancora servito da un volo diretto. L’intesa siglata ad inizio 2020 nell’ambito del negoziato aereo bilaterale tra l’Italia e la Repubblica Popolare Cinese rappresenta in tal senso un grande passo in avanti verso la concretizzazione di questo progetto. L’aeroporto di Treviso ha registrato 3.254.731 passeggeri, in flessione dell’1,6% sul 2018, determinata dal trasferimento da parte di Ryanair di alcune linee sull’aeroporto di Venezia, scelta che rientra nella strategia della compagnia di operare anche sugli scali principali. L’aeroporto di Verona ha totalizzato 3.638.088 passeggeri, in crescita del + 5,2% rispetto all’anno precedente. Nel corso dell’anno sono stati oltre 50 i vettori operativi sullo scalo veronese, per oltre 90 destinazioni domestiche e internazionali, con tassi di riempimento degli aeromobili sempre crescenti. Molteplici sono stati i nuovi collegamenti inaugurati: le nuove rotte stagionali estive su Amsterdam (easyJet), Birmingham (Jet2. com), Madrid (Iberia, operata nel mese di agosto), Zante e Malta (Volotea) e le nuove rotte annuali su Chisinau (Wizzair), Edim­burgo e Manchester (easy Jet). Ounti di forza dello scalo sono rappresentati dall’attività di Volotea, basata con 5 aeromobili e Neos con 3. L’aeroporto di Brescia ha chiuso il 2019 con un saldo positivo rispetto al 2018, registrando una crescita dei volumi delle merci pari al +29,14%.

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