EX SOCI DI VENETO BANCA CHIEDONO DANNI A INTESA DI ACHILLE OTTAVIANI

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Se Banca Intesa pensava di mangiarsi in un sol boccone le due popolari venete a costo zero, e senza che nessuno fiatasse, ha fatto male i conti. 4mila risparmiatori si costituiranno infatti parte civile solo per quanto riguarda Veneto Banca. Poi si rivolgeranno all’istituto guidato da Carlo Messi­na. Nel mirino del piccolo esercito di arrabbiatissimi, ci sono 11 imputati di Veneto Banca, che al tribunale di Roma, dovranno rispondere all’articolo di numerosi reati. I 4mila poi, tenteranno una nuova strada per riuscire ad ottenere dei risarcimenti non da Veneto Banca, ma da Banca Intesa che ha acquisito le attività dell’istituto trevigiano. Lo faranno ai sensi dell’art. 58 del Testo Unico Bancario che prevede che il cessionario delle aziende bancarie si accolli tutti i debiti del ceduto, nessuno escluso. In parole povere il coordinamento dei 4mila ha pronta una impugnazione per incostituzionalità. Gli avvocati al tavolo sono decine in rappresentanza delle diverse componenti dei risparmiatori. Se nel mirino ci sono in primis la cricca di Trinca e Consoli, in seconda battuta, questo esercito di “becchi e bastonati” non mollerà di certo il trasferimento del tutto a Banca Intesa. ex soci di veneto banca
chiedono danni a intesa