Zonin, un uomo senza ritegno

E’ proprio vero che certe persone non hanno il minimo ritegno. Se qualche magistrato compiacente non ha visto, se qualche procuratore della Repubblica è stato sensibilizzato, vedere l’ex numero uno della Popolare di Vicenza, Gianno Zonin, l’anno scorso in quel di Panarea infastidito dai turisti che lo riconoscevano, ripresentarsi riposato e sbarbato in via Montenapoleone a Milano a fare shopping con autista e consorte, proprio non è da credere. Eppure è così. Migliaia di persone sul lastrico. Una voragine bancaria che rimarrà nella storia di questo povero paese e che peserà sulla nostra regione per molti anni, eppure lui imperterrito a passeggiare a braccetto con la moglie nella strada dei negozi della moda più costosi d’Italia. Quella via Montenapoleone frequentata da russi e arabi. Fa orrore pensare che era la stessa location in cui viveva Giuseppe Verdi e che proprio in quella strada trovò l’ispirazione per il Nabucco. Ora passa imperturbabile un banchiere bancarottiere a cui nessuno ha avuto il coraggio, e c’è da chiedersi il perchè, di mettere delle meritatissime manette. Almeno non avrebbe potuto fare shopping. E’ chiaro che la magistratura o era collusa o non ha fatto il suo dovere.