ZAIA: VOGLIO L’ELECTION DAY, MORETTI: TUTTO UN INGANNO Nessun referendum può essere celebrato con le amministrative

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“Election day” per i referendum sull’autonomia di Veneto e Lombardia: è questa la preghiera che ogni mattina Luca Zaia e Roberto Maroni rivolgono a Marco Minniti, ministro degli Interni. Dopo il via libera del consiglio regionale del Veneto alla consultazione sull’autonomia speciale da accordare in base al terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione, ora anche la Lombardia preme sull’acceleratore e chiede un “election day” da abbinare alle amministrative di giugno. Si può fare? La strada è molto stretta perché fin dal 1956 la Corte Costituzionale ha stabilito che nessun referendum può essere celebrato con le amministrative o le politiche.Nel dibattito si inserisce anche Alessandra Moretti, che fa un richiamo alla realtà: «Concretezza e contenuti, e per favore basta slogan inutili. Hanno ragione le categorie economiche a dire ciò che da tempo denunciamo: dietro il referendum c’è un inganno che il mondo del lavoro e delle imprese ha ben compreso. Zaia vuol fare credere ai Veneti che attraverso questo strumento si ottiene più autonomia mentre è solo con il negoziato con il governo che si potranno indicare le materie su cui avere maggiori competenze».