UNA CAMPAGNA SUI SOCIAL PER DISTRUGGERE L’AUTOVELOX

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«Non può succedere che l’autovelox appena posizionato e non ancora entrato in funzione sia stato danneggiato. È inaccettabile, come non è accettabile la campagna che si è scatenata contro gli autovelox sui social. Non possiamo permettere questo incitamento al danneggiamento. Io li denuncio tutti per associazione a delinquere. Già in passato il Comune ha pagato parecchio per sistemare gli autovelox sul ponte della Libertà e in via Orlanda». Marco Agostini, comandante della polizia locale di Venezia è a dir poco arrabbiato per il danneggiamento subìto dall’autovelox posizionato in via Martiri a Mestre da qualche giorno e preso di mira da chi combatte questo sistema, di controllare la velocità dei veicoli, sulle strade pericolose. «Capisco la protesta, il lamentarsi ma invitare le persone a spaccare, a danneggiare a rendere inutilizzabile questi strumenti vuol dire danneggiare la cosa pubblica che tutti hanno pagato». Il Comune di Venezia ha già subìto diversi danneggiamenti agli autovelox sul ponte della Libertà ma pure a quello in via Orlanda. Diverse volte sono stati riparati e ripuliti. Due anni fa la polizia locale riuscì a individuare i responsabili e a denunciarli. Infatti, sul ponte della Libertà sono state posizionate delle telecamere di protezione agli autovelox. Queste hanno registrato la targa del furgone dal quale erano scesi i sabotatori. Lo stesso è avvenuto per l’automobilista che aveva colpito in via Orlanda. Negli ultimi episodi di danneggiamento, i vandalismi erano arrivati al termine di campagne social contro questi strumenti.