UN FUTURO ALLO STRAMPELLI DI LONIGO GRAZIE A COLDIRETTI Il vicepresidente Claudio Zambon ed il direttore Roberto Palù: «Garantire ai giovani la formazione, anche attraverso lo Strampelli, significa porre le basi per un futuro migliore».

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L’Istituto Strampelli di Lo­nigo può ripartire con vigore. E per farlo sarà fondamentale il costante dialogo con gli attori del territorio, a partire dall’Istituto agrario Trentin di Lonigo, che ha il compito di sfornare giovani preparati e desiderosi di mettersi in gioco nel settore primario. I dati crescenti sulle iscrizioni degli ultimi anni fanno ben sperare, con attualmente oltre 860 studenti iscritti. Ed a crederci prima di tutti è stata Coldiretti, che si è messa in gioco fin da subito per rilanciare lo storico Istituto genetico leoniceno, interagendo efficacemente con Regione, Provincia, Comune ed altri soggetti nel territorio. Questo il quadro generale emerso, in occasione del convegno sul tema “Istituto Strampelli: il futuro, dal passato al presente”, organizzato dalla Coldiretti di zona di Lonigo, in collaborazione con Agribagnolo e con il patrocinio di Regione del Veneto, Comune di Lonigo e Provincia di Vicenza. «Coldiretti ha sempre creduto e collaborato alla buona riuscita della Fiera di Lonigo – spiega il direttore di Coldiretti Vicenza, Roberto Palù – una manifestazione che storicamente si è sempre aperta con un convegno legato al territorio ed alle sue peculiarità. In questa 530a edizione si è pensato allo Strampelli. Una riflessione su questo storico istituto agrario appariva fondamentale per noi di Coldiretti, che creiamo nella formazione costante e nei giovani».  L’Istituto Strampelli del futuro deve essere sempre più al servizio del territorio, per offrire un costante supporto al settore primario, all’agricoltura di oggi.