trovati sms di minacce a maria ascione accecato dalla gelosia Forse solo in quel momento aveva realizzato che ormai era finita ha preso il coltello e l’ha pugnalata, questa è l’ipotesi investigativa

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Quei messaggi sono stati l’ultima goccia. Antonio Ascione forse solo in quel momento aveva realizzato che ormai era finita, che la sua ex moglie, Maria Archetta Mennella, si stava ricostruendo una vita. A quel punto ha preso il coltello e l’ha pugnalata a morte. Questa è l’ipotesi forte su cui stanno lavorando gli investigatori dei carabinieri, alla ricerca di un movente per l’omicidio che domenica mattina ha sconvolto Musile di Piave: quando, domenica mattina, i due hanno iniziato a litigare, Maria avrebbe preso il cellulare e avrebbe mostrato una serie di sms ad Antonio. Non è da escludere però che l’uomo avesse letto quei messaggi in un altro modo, magari sbirciando nel telefono della sua ex moglie. Dettagli, quel che conta è l’azione, e la reazione conseguente: Antonio ha impugnato il coltello e ha colpito quattro volte. Il sostituto procuratore Raffaele Incardona, titolare del fascicolo, ha disposto una consulenza tecnica per chiarire la dinamica. E poi un piccolo giallo in un delitto (almeno apparentemente) dai contorni più limpidi che mai, c’è. Perché chi conosceva bene Maria (sorelle, amiche e colleghe) sapeva che la 38enne originaria di Torre del Greco era terrorizzata dal suo ex marito. L’aveva minacciata anche in passato, più di una volta…