SPESA FARMACEUTICA: VENETO TRA LE 4 REGIONI A RISPETTARLA Zaia: «Siamo l'unica regione tra quelle che rispettano i limiti che ha uno Statuto Ordinario. Autonomia nostro diritto, costi standard emergenza italiana».

377

«I dati parlano chiaro: se siamo so­lo in quattro, e si annoti bene che tra questi quattro il Veneto è l’unico a Statuto Ordinario, a ris­pettare i tetti della spesa farmaceutica, significa che l’Italia è mol­to indietro rispetto a una gestione virtuosa della sanità; che applicare rigidamente i costi standard  non è più una necessità ma un’e­mergenza; che il Veneto ha ottime ragioni per chiedere una propria autonomia come abbiamo fatto ufficialmente il 17 marzo scor­so attivando le relative procedure costituzionali con una mia lettera al Presidente del Con­siglio». Lo sottolinea il presidente della Regione Luca Zaia, commentando i dati sulla spesa farmaceutica diffusi dall’Agenzia Ita­liana del Farmaco dai quali emerge che lo sforamento della spesa del Servizio Sanitario Nazionale nel 2015 è stato di 1,8 miliardi di euro e che le uniche a stare al di sotto dei tetti prefissati a livello nazionale sono state Veneto, Valle d’Ao­sta e le Province Au­to­nome di Trento e Bolzano. «Una sola grande Regione a Statuto Ordinario in tutta Italia – aggiunge il governatore – ha saputo centrare l’obiettivo. Ne siamo fieri, ma traiamo da questo ulteriore successo una conclusione che ritengo elementare: questa Regione, cioè il Veneto, sta dimostrando giorno dopo giorno di saper gestire oculatamente il denaro pubblico e ha ora il diritto di avere la sua autonomia».