SENZA GARANZIE CHIUDIAMO LE STRADE

349

«Garanzie scritte sui 15 milioni di euro, altrimenti lo stop del primo marzo resta confermato». È chiara la posizione dell’assessore regionale ai trasporti, Elisa De Berti, supportata anche dal collega Gianpaolo Bottacin, sul problema della manutenzione di Veneto Strade. E anche la notizia dei cinque milioni di euro stanziati nel Milleproroghe non cambia la sua posizione. Anzi. «Ci aspettavamo qualcosa di concreto ma la presidente Larese Filon è tornata da Roma con l’ennesima risposta interlocutoria». «Sabato scorso a Villa Patt è stato votato un ordine del giorno dove a tutti i livelli istituzionali si è detto “no” alle soluzioni tampone: serve una risposta strutturale. Si è sottolineato che ci vogliono le risorse per la manutenzione della rete viaria, cioè sei milioni per le strade ex storiche e 9 per le ex Anas. Veneto Strade è una spa, per programmare interventi e manutenzioni ha bisogno di risorse. La settimana scorsa il suo cda aveva deciso che non si sarebbe proceduto con lo stop del servizio soltanto se fosse arrivata un impegno scritto del governo nel garantire le risorse. Ora vengono garantiti soltanto 5 milioni. E gli altri 10 chi li mette? Perché non si è fatto un emendamento da 9 milioni di euro direttamente? Perché aspettare ancora? E poi non si è capito se la Provincia ha già i sei milioni per le strade storiche o se invece non ha nemmeno quelli». «La battaglia si deve combattere fino in fondo. Per fare gli amministratori serve coraggio, quel coraggio che ti fa arrivare fino in fondo, anche al blocco della viabilità.