REFERENDUM TRIVELLAZIONI: SIANO I CITTADINI A DECIDERE

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«Questo referendum ha un significato che va ben oltre la semplice abrogazione di una norma: è una richiesta ai cittadini per sapere qual è il futuro che vogliono per il proprio Paese. Ovvero se privilegiare gli interessi delle corporazioni e delle lobby petrolifere, oppure difendere il proprio ambiente, il proprio turismo, le proprie coste, la propria pesca». A rimarcarlo è il consigliere regionale del PD, Graziano Azzalin, che insieme al presidente Roberto Ciambetti rappresenta il Veneto nel comitato organizzatore della consultazione e che oggi era alla Camera a Roma per la presentazione della campagna referendaria. «Già in passato – rimarca Azzalin – gli italiani, quando sono stati chia­mati direttamente a pronunciarsi su questioni simili, si pensi al referendum sul nucleare o anche a quello sull’acqua pubblica, hanno sempre dimostrato di anteporre la tutela e la salvaguardia del proprio patrimonio am­bientale alle mere speculazioni. Per questo confido che anche in questo caso la risposta ai tentativi di aprire allo sfruttamento degli idrocarburi sia chiara ed univoca. Non abbiamo mai avuto tentennamenti e non abbiamo avuto problemi a fare un fronte compatto insieme agli altri partiti per ribadire la necessità di salvaguardare il nostro territorio dal rischio delle trivellazioni».