PFAS, GREENPEACE ATTACCA LA REGIONE COL TUBO NERO Lanciata una petizione per chiedere di censire e bloccare tutte le fonti di inquinamento e di adottare livelli di sicurezza idonei

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Gli attivisti di Greenpeace hanno appeso uno striscione che recita «Stop Pfas in Veneto – Fermiamo gli scarichi» alle bricole dell’imbarcadero di Palazzo Balbi ed hanno appoggiato un tubo nero davanti all’ingresso ac­queo della sede della Regione. Gli attivisti di Gre­enpeace hanno chiesto alle autorità regionali di fermare subito gli scarichi di PFAS in Veneto. “Analisi indipendenti condotte da Greenpeace dimostrano che le indagini effettuate finora dalle autorità regionali non hanno ancora individuato tutte le fonti di inquinamento. Il rapporto “Pfas in Veneto: inquinamento sotto controllo?” documenta la diffusa presenza di PFAS in altri scarichi industriali e fuori dall’area monitorata”. Greenpeace ha anche lanciato una petizione per chiedere alla Regione Veneto di censire e bloccare tutte le fonti di inquinamento da PFAS, sostanze chimiche pericolose per l’ambiente e per l’uomo, e di adottare livelli di sicurezza di PFAS nell’acqua potabile in linea con i valori più restrittivi vigenti in altri Paesi.