No-vax, il piano dei genitori per evitare le espulsioni

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I numeri dell’Ulss 5 non rispecchiano la realtà quantitativa degli oppositori vaccinali del Polesine, i cosiddetti no vax. I numeri reali andrebbero oltre i 50 bambini delle scuole dell’infanzia e i 50 delle classi successive alla primaria. Parola di no vax. Solo in una piccola scuola di provincia con due sezioni ci sono 5 bambini non vaccinati: come è possibile che i numeri ufficiali indichino solo 50 bambini? È presto spiegato: «Molte di noi famiglie – spiega una mamma – hanno un appuntamento, poi non si presentano. Si rimanda di volta in volta, non ci si presenta. In questo modo non scattano le multe e i bambini piccoli possono continuare ad andare a scuola. C’è chi è contrario in modo irriducibile, c’è chi invece vuole vaccinare i figli semplicemente quando saranno più grandi e più forti». E’ il caso dei genitori di due bimbi, la piccola alla scuola dell’infanzia, il grande alla primaria. «Quello grande abbiamo scelto di vaccinarlo – spiegano i genitori -, ritenendo idonea l’età. La piccola invece no, non ancora».