LE CARTE FAVINI A SERVIZIO DELL’ARTE CON ALCHIMIE Fino al 1 maggio a Palazzetto Tito si potranno ammirare le opere realizzate da sei artisti coinvolti nel progetto.

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Favini, tra i leader globali nella realizzazione di specialità grafiche innovative a base di materie prime naturali, partecipa al progetto “Alchimie, Opere nell’incontro tra Impresa e Arte”, promosso dalla Regione e da Confindustria, in collaborazione con Fondazione Bevi­lacqua La Masa. Il progetto è un percorso, iniziato nel 2015, che ha visto lavorare insieme artisti del triveneto e altrettante aziende del territorio, con l’obiettivo di creare una partnership creativa, fondendo know-how dell’impresa e creatività degli artisti. Fino al 1 maggio, le sale di Palazzetto Tito ospiteranno l’es­po­sizione delle opere realizzate. I sei artisti che hanno partecipato al progetto sono Martino Genchi, Maria Morganti, Agne Racevi­ciu­te, Maria Teresa Sartori, Michele Spanghero, Fabrizio Perghem. «Aver partecipato a questo progetto è stata una scoperta molto interessante. Le nostre carte grafiche sono da sempre utilizzate dai creativi di tutto il mondo come fonte di ispirazione. In questo caso, l’artista non si è limitata a conoscere il nostro prodotto finito, ma è stata con noi in azienda, ha osservato la produzione, ha “respirato” la nostra filosofia e ciò che noi facciamo, e ha utilizzato per la sua opera il materiale da cui le nostre carte nascono, un prodotto grezzo ma, in questo caso, fonte di ispirazione: si è trattato di un’esperienza diversa, che ci ha fatto sentire davvero co-protagonisti di un processo creativo» dichiara Eugenio Eger, Am­ministratore Delegato di Favini.