LE AGENZIE TURISTICHE FANNO SQUADRA CONTRO GLI ABUSIVI L’associazione “Tolomazi” si occuperà anche del controllo dei flussi

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Le agenzie turistiche veneziane – in assenza dell’intervento pubblico – provano a fare da sé, almeno in parte, per il controllo dei flussi turistici in città e per la lotta all’abusivismo senza regole nel settore dell’accoglienza a Venezia, a cominciare da chi affitta in nero ai turisti rivolgendosi a siti come Airbnb, in crescita spaventosa anche in laguna. Il nome “I Tolomazi” deriva dal nome me­dievale di un corpo chiuso di assistenti turistici che nel medioevo a Venezia assisteva i pellegrini prima dell’imbarco, aiutandoli a tro­vare alloggio, cambiare valuta, visitare la città e scegliere la nave con la quale poi partire verso la Terrasanta. Ispirandosi a questa antica tradizione, le Agenzie di viaggio veneziane si associano con lo scopo di dedicarsi allo studio e all’analisi del monitoraggio dei flussi turistici in città – quello che si chiede da anni anche al comune, ma con scarsi risultati. ma anche «la ricerca delle soluzioni tecniche per migliorare la situazione – si legge in una nota dell’Associazione – ottenibili unicamente mediante la conoscenza del territorio, le sue peculiarità e le complesse logistiche, con un progressivo ritorno alla legalità per quella enorme fetta di incoming attualmente gestita nell’abusivismo e nel più totale sommerso». Se anche le agenzie turistiche veneziane, in ovvia e naturale concorrenza, sentono la nec­es­sità di associarsi e di avviare politiche comuni per il controllo dei flussi turistici e la lotta all’abusivismo, questo è il segno, evidentemente dell’aggravarsi della situazione veneziana sotto questo aspetto e della necessità, perciò, di provare a fare da soli in mancanza di alternative.