LA SCELTA DI UN MALATO DI SLA “ADDORMENTATEMI PER SEMPRE”

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«Voglio dormire fino all’arrivo della morte, senza più soffrire»: e così è stato per Dino Bettamin, 70 anni, macellaio di Monte­belluna da cinque malato di Sla che aveva espresso questa volontà ed è stato assecondato con la sedazione palliativa. Rispettando anche il suo rifiuto a qualsiasi trattamento, compresa la nutrizione artificiale. L’uomo è morto ieri. Il suo, come riportano i giornali locali, è il primo caso di «sedazione profonda» somministrata ad un malato di Sla.  «Non è eutanasia. È stata una scelta di vita sua e nostra»: a dirlo Maria Pellizzari, la moglie di Dino Bettamin, il macellaio di Mont­ebelluna da cinque malato di Sla morto ieri dopo aver espresso la volontà di dormire fino al momento del decesso ed è stato assecondato con la sedazione palliativa. La moglie, al Tg3 Veneto, ha parlato di un accompagnamento alla morte «in serenità», di una «scelta lucida. Una scelta di vita». «Il silenzio è la cosa che meglio si addice a questa storia». Lo dice il sindaco di Montebelluna Marzio Favero che conosceva personalmente la famiglia ed era informato delle sue condizioni di salute.