“I 90 LAVORATORI DEVONO RIENTRARE”

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Cassa integrazione per 90 dei 150 lavoratori di Veneto Strade? Non se ne parla proprio, anzi. Ales­sandra Fon­tana, segretaria generale de­lla Filt Cgil, è stupita della convocazione ricevuta dalla presidente della Provincia Daniela Larese Filon, che ha fissato per oggi un incontro con i sindacati per “una prediscussione di approfondimento rispetto alla procedura di cassa integrazione”. «Non è nostra intenzione approfondire questo argomento. La Filt non firma accordi di cassa integrazione e in questo momento non vuole discutere di questioni legate all’uso degli ammortizzatori per i lavori di Veneto Strade», dice diretta e concisa la Fontana, che anzi rilancia: «Ricordo alla presidente Larese che i lavoratori di Veneto Strade erano tutti dip­endenti della Provincia e, al momento dell’uscita, fu firmato un accordo che prevede il loro rientro in Provincia in caso di chiusura della convenzione con la società. Si sappia dunque», dice lapidaria Fontana, «che il primo marzo i lavoratori di Veneto Strade torneranno a Palazzo Piloni. Se Veneto Strade salta, la Provincia si riprende i suoi ex dipendenti, ai quali diede garanzie scritte che intendiamo far rispettare». Infine: «Ricordiamo ai sindaci che avevano annunciato azioni eclatanti, che il finanziamento non è stato ripristinato, non viene garantito l’unicum della viabilità bellunese, nè ci sono garanzie per i lavoratori. Tre punti tutti disattesi, quindi la battaglia unita del territorio deve continuare con le azioni forti annunciate nei giorni scorsi».