FURTI IL CENTRO E’ PIENO DI TELECAMERE

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Una vera e propria rete di videosorveglianza per contrastare la microcriminalità ad Arquà Pol­esine. Saranno i ben 16 le telecamere di videosorveglianza, installate nei punti nevralgici del centro storico e delle due frazioni. Per un paese con meno di 3mila abitanti si tratta di un vero e proprio record. Grazie alla convenzione con la polizia associata Medio Polesine di Polesella, saranno disposte 14 telecamere nei punti d’accesso del Comune. La spesa sarà finanziata in parte con fondi regionali e in parte con le contravvenzioni al codice della strada. Tra i siti sensibili individuati ci sono le scuole, il sestiere San Marco, via Garibaldi, via Matteotti, via Roma, le frazioni di Granze e Cornè. Questo progetto è stato condiviso con gli altri Comuni che dal 2004 a oggi sono entrati a far parte del servizio di polizia locale, nato 13 anni fa su idea delle amministrazioni Pole­sella e Canaro. Per rendere ancora più sicuro il territorio comunale, l’amministrazione ha poi deciso di implementare la sicurezza mettendo in bilancio la spesa di 35mila euro, per l’installazione di un sistema di videosorveglianza di sua proprietà, da allestire nel castello estense e relativo parco, oltre ad un’altra telecamera nella zona dell’attuale deposito comunale, dove in futuro sorgerà un’isola ecologica. In particolare, la telecamera installata al castello coprirà un raggio di azione di 360 gradi. La copertura della spesa sarà garantita con 15mila euro di oneri di urbanizzazione e i rimanenti 20mila euro dalla vendita delle ex scuole di Granze.