ECCO IL “MURETTO DELLA DROGA” SUL DEGRADO DI CAMPO MARZO Dopo i casi dei tossicodipendenti sorpresi a bucarsi la sentenza di un residente,non c’è pace nemmeno la domenica

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I social lo hanno battezzato il “muretto della droga”. Campo Marzo nell’occhio del ciclone. Il parco di fronte alla stazione finisce nel mirino del web. Sotto accusa ancora una volta il suo degrado, immortalato dal comitato di piazza Castello e dal social “Vic­enza fa rima con decadenza”. Dopo i casi dei tossicodipendenti sorpresi a bucarsi poco lontano da una pattuglia della polizia e della siringa infilzata nella zampa di un cane, a far discutere è la presenza di persone e in particolare di immigrati accanto al caffè Moresco, storico esercizio chiuso da tempo. «E’ il “muretto della droga”», sentenzia un residente. «E tutto questo nella prudente indifferenza dei passanti», aggiunge. I commenti si sprecano: «Se si prova a fare qualcosa, si rischia una coltellata». E c’è chi denuncia episodi simili «anche di domenica, in pieno giorno». Non c’è pace dunque per il polmone verde. Di recente le forze dell’ordine sono state protagoniste di un blitz che ha portato al sequestro di droga e all’espulsione di extracomunitari senza permesso. Nel frattempo l’amministrazione comunale ha deciso di raddoppiare il pattugliamento della polizia locale delle zone più a rischio, tra cui il giardino Salvi dove, fino a febbraio, è vietato sdraiarsi e bivaccare. Tutto questo in virtù di un’ordinanza del sindaco Achille Variati destinata a “prevenire ed eliminare gravi pericoli che minacciano l’incolumità, la vivibilità, la convivenza e la sicurezza”.