DICHIARATA MORTA PER UNA SVISTA

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Potrebbe essere la trama di una commedia degli equivoci, invece è successo davvero. Una svista nella trascrizione di un cognome ha fatto ritornare in vita una signora defunta, mentre una persona viva e vegeta è stata dichiarata morta dal Comune di residenza. Tutto è cominciato il 14 febbraio, quando all’ospedale di Trecenta è venuta a mancare la signora Carla Paiola, 88enne residente a Ramodipalo, una frazione di Lendinara. Nel trasmettere i dati al Comune, però, gli addetti sbagliano a trascrivere il cognome, dimenticando una “a”: la persona deceduta risulta quindi una certa Carla Piola, con dati anagrafici diversi rispetto a quelli della “vera” defunta. I dati raggiungono gli uffici del Comune di Trecenta, che provvede alla registrazione del decesso, per poi essere trasmessi all’anagrafe del Comune di Lendinara, dove abitava la signora. E qui avviene l’incredibile: uno scambio di persona che trasforma in una calvario la vita dei protagonisti della vicenda. A Lendinara, infatti, abita davvero la signora Carla Piola, viva e in salute, mentre secondo il Comune dovrebbe essere passata a miglior vita. Del decesso viene messo al corrente anche l’Inps. Ma il grottesco errore ha avuto conseguenze ben più pesanti soprattutto sui parenti della signora defunta, che hanno dovuto sospendere il funerale. Le esequie erano già stata fissate nella chiesa di Santa Sofia, ma potranno essere celebrate soltanto dopo che la burocrazia non avrà messo un po’ di ordine fra vivi e morti.