CRISI: VENDONO LE FEDI IL PRETE LE RICOMPRA

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Un uomo di fede ha riportato loro le fedi. Una storia di sofferenza e speranza, ma soprattutto di povertà. Che è sempre più diffusa: l’Istat stima che, nel 2015, gli italiani in condizione di povertà assoluta erano 4 milioni e 598mila. Diego, 48 anni, lavorava alle Poste, ma quattro anni fa è rimasto disoccupato. Da allora tutto è diventato difficile. Anche comprare penne e quaderni alla figlia di 8 anni. La moglie ha un’occupazione saltuaria come collaboratrice domestica. Ma non basta per andare avanti. Il Comune dà un aiuto per le bollette, per mangiare c’è la Caritas. Per le spese quotidiane ci sono pochi soldi e per quelle impreviste, come dei banali farmaci da banco per l’influenza, tutto diventa difficile. Presi dalla disperazione, marito e moglie sono così arrivati al punto di vendere le proprie fedi d’oro. Non per un lusso, ma per fare la spesa. Diego ha trovato la forza di raccontare la sua difficoltà e subito si è messo in moto qualcosa. E don Gianni Vettorello, parroco di San Bortolo e in precedenza rettore della Rotonda, ha raccolto e incanalato una vera e propria corsa di solidarietà: «Grazie a tutti coloro che mi stanno aiutando ad aiutare ha scritto su Facebook – Non si tratta solamente di restituire le fedi nuziali a una coppia che ha dovuto privarsene per sopravvivere, ma di restituire dignità e autostima a una famiglia che rischiava di perderla».