CENTRO ISLAMICO ALLA CASERMA DI PIAVE

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La notizia è di quelle destinate a far discutere. In un verso e nell’altro. Martedì sera la prima e la seconda commissione hanno approvato all’­unanimità di concedere un edif­icio della ex Caserma Piave all’associazione In­si­eme per il Bene comune. Un gruppo neo costituito, bellunese, formato da persone islamiche. L’as­sociazione ha chiesto uno spazio per realizzare un centro culturale.  Al voto, Sergio Marchese del Movimento 5 stelle si è astenuto. Ida Bortoluzzi (che pure aveva evidenziato qualche perplessità), Francesco Pin­gito­re, Celeste Balcon e Maria Cristina Zoleo non hanno partecipato. Tutti gli altri consiglieri hanno votato a favore. Significa che nel consiglio comunale non ci sarà discussione. Spazio solo per le dichiarazioni di voto. La ex caserma Piave è un complesso di proprietà del comune. L’am­minist­razione ha deciso di valorizzarla assegnando gli spazi alle associazioni del territorio, che si sono impegnate a ristrutturare gli edifici. Oggi alla caserma Piave hanno sede la Casa dei beni comuni, il Tib, i radioamatori Valbelluna, il Radioclub Belluno Nore, Slow­machine, l’associazione Sm­ers autodifesa, il gruppo 90 Polpet, la cooperativa scout San Giorgio, gli Scout Agesci Belluno 3, l’associazione Scherma Dolomiti. Un hangar è occupato da Bim Gsp. «Non si può arrivare in commissione con un tema così importante, senza che se ne fosse mai parlato prima», conclude Sergio Marchese.