C’E’ PAURA PER GLI ATTENTATI MA NESSUNA PSICOSI ISLAM

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Timore attentati sempre alto, ma nessuna psicosi sull’Islam: questi sembrano essere i due elementi che emergono in maniera chiara dalle analisi dell’Osservatorio sul Nordest. Secondo i dati analizzati da Demos per Il Gazzettino, quasi 8 nordestini su 10 (78%) pensano che solo alcuni gruppi estremisti spingano i fedeli musulmani alla violenza, mentre è una netta minoranza (9%) a giudicare l’Islam una religione generalmente aggressiva. Oltre un intervistato su due (53%), però, ritiene molto o abbastanza probabile che l’Italia sia vittima di attentati terroristici nei prossimi mesi, mentre il 40% appare più sereno. Poco più di due mesi fa, è stato ucciso dalla polizia di Milano l’attentatore di Berlino. Il 19 dicembre 2016, Anis Amri aveva ucciso 12 persone (e ferito altre 56) facendo piombare un camion sulla folla dei mercatini natalizi di Charlottenburg. Tra le vittime, l’italiana Fabrizia Di Lorenzo. La memoria è andata in quei giorni alla veneziana Valeria Solesin, uccisa insieme ad altre 130 persone nell’assalto di Parigi del 13 novembre 2015. Due donne, due italiane, due giovani che avevano scelto due capitali europee per lavorare, crescere e vivere: stroncate dalla follia dei terroristi.