BPVI IL PEGGIO E’ PASSATO DI ACHILLE OTTAVIANI

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La Banca Popolare di Vicenza passa in questi giorni uno dei suoi momenti più difficili. In molti, forse troppi, danno addosso più del dovuto. Mi permetto di ricordare a costoro con la memoria corta degli anni d’oro a loro concessi ed in tempi non lontani. Inutile entrare nel dettaglio del bene e del male e di quanto è accaduto. Lo storico istituto berico cambierà. E dopo l’importante aumento di capitale sarò la Borsa a giudicarne l’effettivo valore. Unicredit ne garantisce la copertura e noi siamo convinti, come l’AD Federico Ghizzoni, che alla fine sarà un successo. Di conseguenza ci sarà in impatto immediatamente positivo sul mercato. A questo c’è da aggiungere che in questi mesi i nuovi amministratori hanno fatto molto per risolvere infinite problematiche, alcune delle quali quasi incancrenite, dell’istituto. Da tenere in considerazione poi, come sottolinea proprio Ghizzoni, che molto è stato fatto per risolvere i problemi di qualità dell’attivo e soprattutto che la Popolare di Vicenza opera in aree molto ricche che le ridanno forza e vigore che avuto in passato.