BONIFICHE AL PILI, IL SINDACO VA AL TAR CONTRO SE STESSO Per un esposto presentato da tre avvocati veronesi

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In qualità di sindaco di Venezia e della Città metropolitana difende l’accordo di programma per la bonifica di Porto Marghera ed è tenuto ad applicarlo; come imprenditore ha chiesto al Tar l’annullamento quantomeno della parte che ha ricadute dirette su una società di cui è proprietario, la Porta di Venezia Spa, che ha i terreni nell’area dei Pili, con affaccio sulla laguna di Venezia. La questione del possibile conflitto di interessi sollevato prima delle elezioni su Luigi Brugnaro, con rilevanti interessi privati nel territorio di cui è sindaco, ha preso forma poche settimane fa, dopo che 3 legali veronesi, gli avvocati Federico Peres, Luciano Butti e Alessandro Kiniger, hanno depositato ricorso al Tar per chiedere l’annullamento dell’Accordo di Programma. Davanti al Tar la società ha chiamato in primis il ministero dell’Ambiente (già costituitosi con l’Av­vocatura di Stato), ma anche gli altri enti che hanno sottoscritto l’accordo di programma, tra cui l’Autorità portuale, ma anche il Comune di Venezia e la Città metropolitana (al cui vertice siede lo stesso Brugnaro) i quali potranno resistere ed eventualmente opporsi a quanto richiesto dalla società del sindaco. Poche settimane fa Brugnaro ha firmato un’intesa col ministro all’Ambiente, Gianluca Gal­letti, che ha assicurato 72 milioni per completare il marginamento delle aree inquinate di Porto Marghera.