AUTOSTRADE, CONTINUA LA VENDITA DI ACHILLE OTTAVIANI

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La storia ci insegna che le reti, cioè strade, ferrovie, autostrade e aeroporti, costituiscono il siste­ma vitale di una nazione. Quando questa le cede a soggetti stranieri è necessario essere consapevoli delle possibili gravi conseguenze che si avranno nel breve e nel lungo periodo. Mi riferisco alla Bre­scia/Padova. Gli spagnoli di Abertis sono entrati nel mercato italiano e oggi controllano il 60% della spa che include, non dimentichiamo, la Valdastico ed è l’unico crocevia con la vitale Brennero. Il gruppo iberico fa il suo mestiere e in tutta sincerità lo fa molto bene e con grande responsabilità. Ora sta cercando di acquisire più azioni possibili per arrivare al 100% del capitale. In questi giorni la Mantovani Gavio ha venduto l’8%. La Provincia di Vicenza è pronta a mettere sul piatto il suo 7,43%. Verona per ora si oppone. Speriamo resista. Favorevoli e contrari sono trasversali in ogni provincia all’interno di tutte le forze politiche. Secondo noi cvendere è un gravissimo errore perchè si tratta di una parte fondamentale della viabilità del veneto. Un patrimonio della comunità. La spa gode di ottima salute e produce utili e valore indotto. Prova lo è che la motivazione di Abertis che la spinge ad acquistarla tutta, è quella di attivare una gestione più semplice ed ottenere un maggiore apporto di dividendi che in parole povere significa con gli utili ci compriamo la Brescia/Padova.