ASILO POLITICO AI NOMADI, SCONTRO COMUNE-CARITAS LA RICHIESTA E' STATA PRESENTATA DA UNA FAMIGLIA BOSNIACA

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Tra le domande per asilo politico presentate dai migranti africani alla Prefettura di Vic­enza, è spuntata anche una pratica di richiesta di asilo politico per motivi umanitari da una famiglia di nomadi: gli Halilovic. Di origine bosniaca gli Halilovic non hanno la cittadinanza italiana e quindi devono avere pensato che il metodo più rapido per ottenerla avrebbe potuto essere quello di chiedere un permesso di soggiorno come quello rilasciato in favore dei rifugiati politici che consente di rimanere in Italia a prescindere da un eventuale visto. A seguire la pratica della famiglia nomade, scrive Il Giornale di Vicenza. è stato l’avvocato Igor Brunello, incaricato dalla Caritas. La domanda, sollevando non poche perplessità e un acceso dibattito tra gli esponenti della Commissione territoriale per il riconoscimento dello status di rifugiato, è stata al momento sospesa. «Abbiamo deciso di prenderci del tempo per esaminare meglio la questione», sottolinea il prefetto ad interim Massimo Marchesiello. Sul caso relativo alla richiesta di permesso di soggiorno per motivi umanitari presentato dalla famiglia rom Halilovic si accende lo scontro tra il Comune e la Caritas. Un confronto, dai toni molto duri, che trova su fronti opposti anche i componenti della giunta. Il vice sindaco Jacopo Bulgarini d’Elci trova infatti che la richiesta di asilo politico avanzata dai nomadi sia «uno dei grandi terreni sui cui dovremo combattere la battaglia per la nostra civiltà e non un cinico sotterfugio».