ANCHE IL POLESINE SARA’ AREA SISMICA

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Anche la provincia di Rovigo rientrerà nelle aree sismiche. Questo dopo che la legge nazionale verrà modificata, su proposta del commissario terremoti Luca Zaia. «A livello di classificazione sismica, il Polesine si trova in una situazione paradossale – ha spiegato l’assessore regionale all’Urbanistica, Cristiano Corazzari, invitato a Bosaro l’altra sera – tra tutte le province venete siamo la più terremotata, dopo il sisma del 2012 che colpì Emilia Romagna e Basso Veneto. Al contempo siamo l’unica zona che non può usufruire dei fondi sismici, in virtù di una legge nazionale che ci classifica come area non sismica. Come Regione abbiamo già presentato al Governo la domanda affinché questa legge venga cambiata. Dopo 500 anni anche in provincia di Rovigo è tornato il terremoto. Quindi non ha più senso essere in zona 4». Corazzari evidenzia come cinque anni fa siano stati messi a disposizione 21 milioni per la messa in sicurezza dei vari edifici, colpiti dal terremoto che sconvolse soprattutto la parte emiliana. «Allora ne beneficiarono 21 Comuni polesani. Evidenzio come la scuola sia vista come un luogo sicuro e utile alla protezione civile. Faccio un plauso al Comune di Bosaro, che in autonomia, con tutti i limiti dovuti alla scarsità di risorse economiche, è riuscito a portare a termine i lavori di adeguamento antisismico alla scuola elementare. Farò il possibile affinché possano arrivare dalla Regione risorse per coprire i costi costenuti dall’amministrazione in questi ultimi quattro mesi».